L’impianto elettrico di casa

Dalla rete elettrica giungono , nell’abitazione, due conduttori che terminano nel quadretto installato e piombato dall’ENEL, in cui ci sono il contatore, l’interruttore automatico ed una morsettiera.Il contatore ha la funzione di registrare i consumi mentre l’interruttore automatico ha il compito di scattare quando la potenza elettrica erogata è superiore a quella stabilità da contratto. Dall’interruttore generale partono due cavi (fase e neutro) che costituiscono la dorsale cioè la conduttura elettrica principale che si sviluppa per tutta l’abitazione e da cui si dipartono le derivazioni per le varie camere ed i diversi servizi. I due cavi, insieme al cavo di terra , sono inseriti in tubi flessibili che sono murati nelle pareti. Lungo questa conduttura si aprono delle cassette, sempre murate, ma accessibili dall’esterno, da cui si dipartono le discese per le prese di corrente e per gli interruttori. I cavi che costituiscono la dorsale sono di grossa sezione , mentre quelli che da essa si dipartono hanno sezioni minori. La sezione di un cavo deve essere tanto più grande quanto maggiore è la corrente che scorre in esso. Nella dorsale scorre tutta la corrente utilizzata in casa, mentre nelle derivazioni scorre solo quella relativa ad una presa o a un gruppo di prese di una stanza. In molti impianti moderni le dorsali sono due: una destinata ad alimentare le prese di corrente e l’altra i punti luce.
Si ricorda che, sugli impianti, possono eseguire interventi solo personale specializzato.

L’impianto elettrico di casaultima modifica: 2008-02-09T15:35:00+01:00da paldi
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